Eh si ieri a denunciare Di Pietro non è un Berlusconi qualunque e nemmeno Feltri, ma Elio Veltri suo ex alleato e fondatore di quel gran partito che è l'Italia dei Valori. Il giornalista-politico accusa l'ex pm di aver dirottato alcuni finanziamenti al partito a un'associazione privata. Di Pietro smentisce dicendo che è sempre la solita storia da cui è stato assolto altre volte e ciò che anima il povero Veltri è soltanto spirito di rivalsa di uno sconfitto. Qua si apre un bel dilemma per l'elettore medio del PD che pende dalle labbra di Travaglio (). La posta è in gioco è troppo alta perchè se Veltri avesse ragione e Di Pietro fosse condannato allora verrebbe meno uno degli oppositori più feroci di Berlusconi. Ma come? Colui che predicava moralità da tuti i pori si prendeva per sè i soldi di partito? Verrebbe meno tutta la sua figura politica. In caso contrario Veltri sarà condannato per diffamazione e chi è Veltri? Veltri è un simpatico politico che prima stava con Craxi poi è andato nell'Ulivo. Il signor Veltri però ha scritto un libro insieme con Marco Travaglio che fece molto discutere: L'Odore dei soldi in cui s'indaga nel passato di Silvio Berlusconi per rintracciare le cause della sua immensa fortuna. Nel caso che Veltri fosse condannato come diffamatore, dovremmo cominciare a dubitare anche delle sue tesi esposte nei libri di qualche anno fa?
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