sabato 3 luglio 2010

i salotti in piazza dei radical chic

Ah che bella ma manifestazione di piazza Navona. Che esempio di civiltà, di correttezza, di senso dello stato. Che belle queste manifestazioni a cui incontri sempre gli stessi che sempre con la stessa foga e partecipazione portano avanti le grandi battaglie contro questa dittatura berlusconiana che incombe. La libertà di stampa e di indagine sono in pericolo, presto tutti in piazza in difesa di questi diritti che non appartengono a una parte politica, ma sono di tutti cittadini.
Poi però peccato che le piazze anche quando dovrebbero portare avanti diritti che spettano a tutti si riempono di bandiere con la falce e il martello, dell'IDV, dei vari giornali d'opposizione(mi spiegate il senso di uno striscione su sopra scritto "L'Unità"?Purtroppo è un vizio quasi stantio della classe "intellettuale" italiana. Le battaglie politiche non si possono condurre solo con il senso civile, è meglio schierarsi, è meglio portare in piazza politici e bandiere.
Perchè un cittadino che vota PDL ed è contrario a questa legge dovrebbe partecipare a queste manifestazioni? Si combatte per dei diritti sacri per carità, ma poi c'è sempre la stoccatina al conflitto d'interessi, al premier/dittatore, a Dell'Utri e agli eroi di Dell'Utri. Perchè nessuno ha contestato gli aitanti politici democratichini che questa legge l'hanno approvata tre anni fa in parlamento e ce l'avevano nel programma? E' così corta la memoria politica? Perchè nessuno è insorto durante la scorsa legislatura davanti alla Legge Mastella o di fronte a una proposta di Veltroni (che anche nei dibattiti della campagna elettorale ribadiva la necessità di non far più pubblicare le intercettazioni sui giornali).
La cosa però che mi spaventa e spavena tante persone civili e liberali è quel motto che è un vero attentato allo stato democratico e liberale "intercettateci tutti, ma non imbavagliateci". Siamo veramente a questo punto? Diceva bene Piero Ostellino sul Corriere che ormai gli italiani abituati al fascismo per conservarsi un diritto sono pronti a sacrificarne un altro.
Questa legge così com'è comunque non è una buona legge. Invece però di fare il vittimismo "con questa legge non si saprebbe questo, con questa legge non avrei scritto il mio libro ecc ecc" bisognerebbe guardare con speranza alle prese di posizione di Fini e di Napolitano. Ci sono gli spazi per delle buone modifiche. La legge comunque non è forse urgente, ma è comunque necessaria. I tanti che manifestano in questo periodo dovrebbero ammettere che in Italia c'è una vera e propria anomalia per quanto riguarda le intercettazioni e invece questo problema come il diritto alla privacy passa in secondo piano.
La manifestazione dell'altro giorno quindi non è stata dettata dall responsabilità civile, ma da calcoli politici. E' stata l'ennesima manifestazione contro Berlusconi come d'altronde fu quella buffonata dell'anno scorso a favore della libertà di stampa.
Fare le vittime adesso ripeto non serve a niente e per l'ennesima volta politicizzare la piazza fa allontanare da questa battaglia gente che forse è contraria a questa legge, ma che sicuramente non accetta di finire nel solito calderone delle manifestazioni dell'intellighezia romana. Per una volta i vari Bersani, Bertinotti, Di Pietro, Sassoli, Melandri, Saviano non se ne possono restare a casa?

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