Le mie considerazioni.
Giannini ha dimostrato ancora una volta (e credetemi non c'era bisogno) tutta la faziosità di Repubblica. La trasmissione non era fatta per polemizzare contro Berlusconi e buttargli altro fango addosso, ma parlare delle misure adottate nella manovra. L'intervento di Giannini prima di tutto era fuori luogo, nella trasmissione si stava parlando di altro. Inoltre l'agenzia di Berlusconi l'ha contraddetto. Berlusconi non aveva nè incitato nè giustificato l'evasione aveva soltanto detto che poteva comprendere chi davanti a delle tasse molto alte (del 50-60%) trovasse dei modi di non pagarle. Nell'agenzia però non c'era nessun appello a non pagare le tasse. Il discorso di Berlusconi è molto semplice. Con delle tasse così alte come ci sono in Italia è normale che molti evadano. Giannini invece ha interpretato tutt'altro, legittimo, ma le sue sono state illazioni da Bar che un giornalista in tv non si può permettere soprattutto quando davanti ha un ministro dell'economia che negli ultimi giorni si è fatto un culo così. Repubblica ancora una volta ha dimostrato di impostare le sue campagne (come disse Scalfari) su illazioni, su dichiarazioni storpiate ed estrapolate da un preciso contesto, su puro gossip. Perchè si deve buttare sempre in polemica, perchè il giornalista di Repubblica non si è impuntato sui provvedimenti del decreto per lui ingiusti invece di andare a riprendere frasi del presidente del consiglio totalmente fuori luogo. Perchè se non è convinto dell'impegno del governo nell'evasione non ha criticato le misure riguardo l'evasione del decreto? E poi ci stupiamo se a Repubblica arrivano le querele. Al Corriere della Sera invece ci sono giornalisti cazzuti che ti criticano e ti rispondo sui fatti.
Per quanto riguarda Berlusconi io se fossi stato in lui non avrei nemmeno chiamato, Giannini si stava smerdando da solo, non c'era bisogno. Dal momento che ha chiamato la rettifica è stata giusta, si poteva risparmiare invece la critica a Paglioncelli. Un po' perchè Paglioncelli mi sembra uno apposto e anche perchè si sa che esistono miriadi di sondaggi che dicono miriadi di cose diverse. Forse nè il 48%, nè il 63% sono cifre giuste per quantificare l'apprezzamento degli italiani per il premier, ma io inviterei tutti a non prendere mai troppo sottogamba i sondaggi di Berlusconi. Nel 2006 disse che la CDL era in rimonta e le elezioni finirono pari. Nel 2008 Berlusconi scommetteva di avere una larghissima maggioranza e poi ce l'ha avuta.
Alla fine considerazioni su Floris. Ci sta che si è arrabbiati che Berlusconi ha riattaccato senza aspettare repliche (anche se alla fine dando la propria interpretazione dell'agenzia su Berlusconi si è cagato sotto). Berlusconi avrebbe risposto alle critiche, ma mi arriva un'agenzia Ansa in cui dice che stava con l'SOS ricarica e l'altro euro gli serviva per chiamare compagnia.
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