Ovviamente sto parlando del giorno della fiducia che chiamerei piuttosto che fiducia il giorno della fede. Sì, perchè si misurerà quanto è forte la fede nel Silvio Italicus, quanto il suo potere di persuasione e non, abbia reali effetti sulle persone. Il 14 non si vota un programma, non si vota nemmeno il governo, si vota per Berlusconi sì Berlusconi no come del resto avviene da 16 anni a questa parte.
Lo spettacolo a cui stiamo assistendo di parlamentari che cambiano schieramento ogni giorno non lo troverei vergognoso, quanto una conseguenza necessaria di come è diventata oggi la politica. Non voglio esprimere giudizi moralisti, la politica è sempre stato scontro duro, senza esclusione di colpi e sempre lo sarà, però diciamo che grazie a Berlusconi ha preso le sembianze del conflitto per antonomasia dell'italiano di oggi ovvero della partita di calcio. Lo stare un numero di deputati a un altro numero di deputati si può leggere calcisticamente in due modi: uno come il recupero degli infortunati e un altro come una partita in corso. La pattuglia finiana, il PD, l'UDC e l'IDV hanno cominciato la partita segando tre gol nei primi quindici minuti. Sembra che abbiano la vittoria in tasca e invece no, c'è il recupero e alla fine del primo tempo stiamo 3-2 per gli anti-Cav. Il 14 inizia il secondo tempo.
Si vive questo clima e sarei ipocrita e finto moralista se non dicessi che mi sto divertendo un casino. Fanno ovviamente ridere tutti questi nuovi gruppi parlamentari che hanno l'unica capacità di ripetere nelle sigle lo stesso concetto con le stesse parole messe solo in posizioni diverse. Il più simpatico è il trio Calearo, Scilipoti, Cesario, ognuno con un voto differente, che ha fondato un movimento per la Responsabilità Nazionale. E menomale che sono loro i responsabili. Italiani non proeccupatevi, a guardarci le spalle da oggi ci sono Calearo, Scilipoti e Cesario.
Di fronte anche a un altro passaggio nel centro destra di un altro parlamentare "ital-valorista" ci si sofferma a pensare come i vari politici delle cosiddette "seconde file" siano anche peggio di quelli della prima. Io posso capire tutto, ma uno che eletto nell'IDV passa a sostenere Berlusconi non lo posso concepire. Pensavo che Di Pietro li scegliesse bene i propri compagni d'avventura (lo vedevo lì con la lente d'ingrandimento per controllare sulla pelle eventuali tracce di "berlusconite") e invece neppure più sull'IDV si può contare. Poi per carità può darsi siano anche brave persone, deputati diligenti che lavorano ogni giorno in commissione, ma che non se li incula mai nessuno che così per senso di rivalsa decidono di uscire allo scoperto in questo modo.
Poi ci sono i radicali. Non penso che Pannella sia stato corrotto, non ne ha bisogno, penso invece che si sia creata un'esigenza di destra di alcuni radicali. Se in questo paese al governo ci fossero i radicali saremo un paese più liberale, libero e invece le due uniche alternative sono due forme di socialdemocrazia democristiana. Vedremo come voteranno, spero che però escano al più presto dal PD.
Cosa succederà? Ah questo sicuramente non lo so. Se il governo dovesse cadere sono dell'avviso di Di Pietro, governo di tre mesi per cambiare la riforma elettorale e poi al voto per fine aprile. Con la legge vigente chiunque vinca (e io non sono proprio dell'idea che vinca Berlusconi) vincerà con una coalizione che a fatica supera il 35% e non è giusto che prenda il 55% dei voti.
Sull'eventualità di un governo di "responsabilità nazionale" come piace tanto dire al PD penso i membri di questo parlamento in quanto non eletti dal popolo non abbiano il diritto di dare la fiducia a un altro governo che non sia quello Berlusconi il cui nome era indicato sulla scheda elettorale. La gente come sappiamo ha votato Berlusconi e non Bocchino, Briguglio e Granata e quindi non è giusto in via pratica (noi in Italia siamo bravissimi a rispettare le regole inutili con una passività disarmante).
Oggi è venerdì, manca poco e manco a dì che ce ne possiamo andare al mare...
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