E il PDL, il partito si vanta di non avere correnti di essere compatti, ma invece nell'ultimo periodo stanno sorgendo divisioni interne ancora timide, ma che si ingrandiscono ogni giorno di più. E' innegabile che la fondazione di Frattini e delle ministre (a cui si aggiunge Alfano) sia la parte del PDL più propoensa a un riaccordo con i finiani. Poi abbiamo gli ex AN che ormai formano una truppa indebolita e timorosa (Eccezion fatta per la Meloni e Alemanno) perchè sanno che se Fini domani diventasse il leader di una nuova destra loro sarebbero i primi ad andarsene. E poi i vari berlusconiani che si divono tra quelli mossi da un sentimento fideistico (come Bondi, Brambilla, Bonaiuti), i vari socialisti che stanno lì più per convenienza che altro (Sacconi, Brunetta, Cicchitto) e i vari ex democristiani che in questo momento passano un periodo non proprio brillante con Pisanu e Scajola messi ai margini.
Cosa si aspetta Berlusconi? Che se va alle elezioni e rivince non avrà più nessuno a rompergli le scatole? Non penso proprio, ci sarà sicuramente qualcuno che si sentirà in dovere di dissentire forse spinto da ambizioni personali. Ormai si sa che Berlusconi potrà reggere al massimo per altri due anni, poi sarà il diluvio e qualcuno sta cercando di farsi un ombrello adeguato.
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