Questo soltanto è uno dei tanti segnali che Il PD sta dando della sua pochezza politica che la contraddistingue da parecchio tempo. Da questi giorni si è capito che nel partito a contare sono sempre i soliti noti: Bersani, D'Alema, Franceschini, Bindi, Veltroni. Trovo scandaloso che nelle varie repliche alla Camera di lunedì abbiano fatto parlare sempre i soliti noti e non abbiano lasciato spazio a un giovane (o forse nel PD di giovani giovani ci sono solo Renzi, Civati e Serracchiani? Personaggi oltretutto che non stanno in Parlamento). E questa dovrebbe essere l'alternativa a Berlusconi? Mi dispiace, ma alla fine ci terremo Berlusconi.
Un altro di cui voglio parlare è Vendola. Per carità una persona a modo, ma trovo poco responsabile farsi eleggere come governatore di una regione per cinque anni e dopo nemmeno 6 mesi dalla riconferma pensare a candidarsi come leader del centro-sinistra alle prossime elezioni. Se aveva già da prima questi progetti avrebbe fatto meglio a non ricandidarsi. Poi per carità sarà un instancabile lavoratore per la sua regione, ma penso che in Puglia ci stia sempre meno. Non si fa che vederlo in giro per il mondo, a Roma, alla Camera, in tutti gli studi televisivi. Anche questa sarebbe l'alternativa a Berlusconi?
Certo la situazione è tragica contando anche che noi che scegliamo il meno-peggio non possiamo neanche più consolarci con gli editoriale di Feltri che è stato zittito guarda caso in un momento nevralgico di tutta la politica italiana.
Cosa farà adesso Berlusconi? Guardo con simpatia tutti questi commentatori politici che cercano di disegnare nuovi scenari con l'UDC. Casini non entrerà mai senza Fini. Ormai Berlusconi se l'è giocato e forse meglio così. Per vivacchiare può contare in qualche fuoriuscito finiano anche se la vedo dura contando che molti ministri sono deputati e a ogni votazione dovrebbero stare in aula (una cosa intelligente questa a cui pochi avevano pensata ribadita da Rosy Bindi sia a Otto e Mezzo che a Ballarò).
Discorso a parte volevo fare sui fatti di Roma. Mi ha fatto veramente male vederla così devastata, dilaniata, calpestata. Non era lei e oggi non ho avuto il coraggio di andare a vedere di persona com'era rimasta la situazione. Speriamo che sia un episodio isolato e che non abbia conseguenze perchè posso pure capire lo scontro con la polizia, ma non che si devasti, che si ferisca la città, i suoi semafori, le biciclette, le strade, i sampietrini, i negozi, le vetrine, le sedie, i pali. Tutto rende Roma la città più bella del mondo. Quel semaforo tra Corso Rinascimento e Corso Vittorio messo in quel preciso incrocio, con quel colore, con quella fisionomia ci sembra insignificante, ma cosa penseremo il giorno che non ci sarà più?
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