martedì 14 dicembre 2010

Ho tifato per la sfiducia

Ho tifato per la sfiducia, ma purtroppo il compagno Fini si è ancora contraddistinito come uomo politico mediocre come mediocri si sono rivelati i vari Veltroni e Di Pietro rei di aver messo in parlamento delle persone che rappresentano la prova vivente che tutte le parole sparse sui giovani, il merito non sono che aria per riempirsi la bocca. Non riesco a pensare che nelle varie sezioni dell'IDV o del PD non ci siano ragazzi anche di venticinque-trent'anni migliori di Razzi, Scilipoti, Cesario, Calearo.
Ho tifato per la sfiducia non perchè penso che il governo debba andare a casa. Se fossimo in un paese serio il governo sarebbe stato giudicato in modo imparziale e se lo si facesse è evidente che l'azione non è stata così tragica come alcuni vogliono far credere. La sfiducia era necessaria perchè Berlusconi è diventato un oggetto che la politica italiana non può più sopportare e questo va al di là dei pregi e dei difetti. Le varie manifestazioni che oggi si sono svolte e si stanno svolgendo a Roma e in altre città italiane sono tutte contro una persona: Silvio Berlusconi. Una riforma dell'università che in una situazione politica normale sarebbe stata accettata dai più, è dovuta diventare il simbolo del male non per propri valori intrinseci, ma perchè era un prodotto del regime berlusconiano. Penso che la situazione sia arrivata a non essere più sostenibile. Purtroppo l'avversione a Berlusconi più che a entrare nel merito di quello fatto si è sempre basata su un'odio verso la persona, la sua ideologia, la sua cultura, il suo potere. Non voglio dare giudizi morali. Però la situazione per colpa sua e per colpa di chi ha creato questo clima deve arrivare ad una fine.
Oggi era una buona occasione. Il governo poteva cadere e si sarebbe potuto andare ad elezioni il cui esito ribadisco tutt'ora è alquanto incerto (la sinistra con una buona campagna elettorale potrebbe vincere). Purtroppo oggi si è palesato come tutto il progetto di Fini non sia che aria fritta. La gente di destra non può identificarsi con un leader che ha fatto di tutto per farsi cacciare, che aveva già un suo progetto politico diverso dal Pdl e che poi denuncia la sua espulsione dal partito come un atto criminoso. Non si può identificare in un partito che prima dice "voteremo la fiducia al governo fino all'ultimo giorno della legislatura" poi scoppia il caso Ruby e cambiano idea. Non si possono identificare nei vari Bocchino, Briguglio, Urso che chiedono le dimissioni di Berlusconi per poi reincaricarlo settantadue ore dopo.
Io l'ho sempre detto Fini avrebbe avuto tutta la mia ammirazione se dal giorno dopo la direzione nazionale del 27 aprile fosse uscito dalla maggioranza e avesse fatto cadere il governo. E' stato per mesi in una posizione poco chiara, temporeggiava, si contraddiceva. Ultimo errore è stato posticipare il giorno della fiducia fino al 14. Ma cosa si pensava che Berlusconi se ne sarebbe stato con le mani in mano ad aspettare che lo sfiduciassero. E questo sarebbe il futuro della destra? Siamo messi veramente male.
Adesso penso che l'unica cosa da fare è cambiare la legge elettorale e andare al voto, ma non ho grandi speranze nella prima. Sicuramente adesso il voto servirà a chiarire un po' di cose.
La mia preoccupazione è che l'eventualità del voto si procrastini per un po' di tempo cosa che sarebbe deleteria, ma non così improbabile visto che Prodi con due voti al senato ci ha campato per quasi due anni e Berlusconi potrebbe fare altrettanto.
Oggi ho tifato per la sfiducia, ma evidentemente le mie speranze erano malriposte.

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