giovedì 29 settembre 2011
Il PD e i metodi da Unione Sovietica
E questo dovrebbe essere il partito in grado di rilanciare l'Italia? I giorni passano e ne sono sempre più convinto. Mi piace questo partito che prima accetta la lista Pannella-Bonino alle politiche e poi appena questi decidono di fare di testa loro su una questione subito si pensa all'espulsione dal gruppo parlamentare. Poveri radicali si venderebbero la madre pur di avere quel poco di visibilità che hanno. Per cosa combattono del resto? Le carceri? C'è di mezzo Berlusconi? Allora chissene frega. Non condivido molte battaglie dei radicali, qualche volta sono anche esagerati nei modi, ma bisogna riconoscere che quando si prefiggono un obbiettivo stanno sul pezzo finchè non riescono a risolverlo e lo stesso hanno fatto ieri in merito alla sfiducia del ministro Romano. I sei deputati hanno scelto di non votare in una situazione in cui a ogni parlamentare andrebbe lasciata libertà di coscienza e che se anche avessero deciso di votare non avrebbero comunque cambiato l'esito della votazione. Ma come al solito nel PD il vecchio spirito comunista delle "epurazioni" non è mai sparito. Non è la prima volta che ci sono dei dissidenti e non è la prima volta che personalità autorevoli del partito alla prima defezioni minacciano l'espulsione. Sono seriamente preoccupato perchè nel caso Berlusconi cadesse ci troveremmo questi incapaci "dittatorelli" a governare.
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