lunedì 3 ottobre 2011
Della Valle e un patetico qualunquismo
Non sono uno che rifiuta il qualunquismo sempre e comunque, per delle cose anzi lo ritengo necessario e sano. Però quando lo si è lo si deve essere a 360° e attaccare solo la politica, come fa il patron della Viola, è troppo rapido e semplice. I problemi del paese non sono solo lì, anzi sono soprattutto in molti altri settori di cui il Dellavalle fa orgogliosamente parte ed alcuni che non si nominano mai, ma che danneggiano molto di più il paese rispetto alle feste di Arcore. L'obbiettivo poi di Dellavalle si capisce da subito è il Cavaliere e perchè quindi non volerlo dirlo espressamente invece di parlare di politici in generale. Dai ragazzi non si possono paragonare le faccende di Penati, Tedesco e qualche dalemiano pugliese rispetto agli affari molto più seri in cui sono coinvolti parecchi uomini della maggioranza: Verdini, Dell'Utri, Matteoli, Fitto, Berlusconi, Bossi e Maroni. Il fatto è che in questo paese il problema è il centrodestra e Dellavalle farebbe bene a sottolinearlo invece di andare sul generico. Dico bene?
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