domenica 20 marzo 2011

Lo schifo dei pacifisti a targhe alterne

Dai prendiamo le bandiere con i colori dell'arcobaleno, scendiamo in piazza, urliamo "PACE, PACE" a questi signori della guerra che si arricchiscono sul sangue degli innocenti. Ma come non c'è nessuno in piazza? Questa volta siete a favore? E pensare che io avevo un sacco di voglia di manifestare a favore della pace. nel 2003 eravate così tanti e oggi nemmeno uno? In effetti Gheddafi è moooolto più cattivo di Saddam non c'è dubbio. Però sarebbe stato manifestare anche questa volta per la Pace, la bellezza della Pace vale sempre no? Oppure una pace è più bella di altre se coinvolge persone più o meno vicine a Berlusconi.
Eh sì, anche se non ce n'era veramente bisogno in questi giorni si ha l'ennesima conferma che tutte e sottolineo tutte le manifestazioni che si fanno in Italia sono contro Berlusconi (o gli amici suoi). Nel 2003 Silvio era amico di Bush e Bush era il nemico, adesso che era amico di Gheddafi è Gheddafi il nemico. Gli Stati Uniti che invadevano l'Iraq era un crimine contro l'umanità e adesso i bombardamenti francesi? Sono necessari? E noi saremmo più fichi se andassimo anche noi a fare un po' di casino? Bene, bene, sono molto contento della solita doppia morale. Continuate così che la prossima volta sarete credibilissimi alla prossima ipocrita manifestazione per la pace.

1 commento:

  1. Premessa: non ho mai manifestato per la "pace", che non credo sia un valore assoluto ed immutabile. Credo che, laddove le vie politiche e diplomatiche non portano a nulla, sia a volte necessario, purtroppo, agire con la forza.

    Il punto è che nel 2003 gli USA attaccarono l'Iraq con l'intento dichiarato (era ovviamente una scusa) di "esportare la democrazia" (contro il parere dell'ONU, peraltro). Motivazione assurda per due ragioni: intanto la democrazia è un valore relativo, nel quale si può credere o meno. In secondo luogo: perché proprio quella di Saddam e non altre?

    Ovviamente la situazione libica è ben diversa. La colpa di Gheddafi non è certo quella di essere un dittatore (colpa opinabile), ma quella di aver sparato sui "ribelli". Questo non è accettabile. Non è accettabile fare finta di niente. Non è accettabile continuare a intrattenere affari economici con un dittatore che apre il fuoco sul proprio popolo. E se, come credo sia giusto, non accettiamo tutto ciò, dobbiamo cacciare Gheddafi: per ragioni umanitarie, ma anche per motivi più cinici ed egoisti: poter riprendere ad intrattenere rapporti diplomatici ed economici fondamentali come lo sono quelli con la Libia (soprattutto per l'Italia).
    Pertanto non vedo cosa c'entri Berlusconi. Non è la morale ad essere doppia, sono due situazioni completamente diverse.

    Ma tu queste cose le sai benissimo, le hai solo omesse volutamente per sostenere la tua tesi.

    P.S. Che poi la sinistra radicale (da Vendola a Ferrero) è schierata compatta contro la guerra. Quindi loro sarebbero Berlusconiani, perché contro la guerra a Gheddafi?

    Andrea Orsini

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