mercoledì 20 ottobre 2010

Stanno succedendo un sacco di cose. Considerazioni


Porro-Arpisella

Nicola Porro è a mio avviso uno dei più bravi giornalisti italiani. Chi lo considera servo di Berlusconi non ha mai letto un suo articolo e parla solo per dare aria alla bocca. Per chi non lo sapesse scrive di economia (saltuariamente di politica) e non ha scritto nemmeno un pezzo sulla casa di Montecarlo (cosa che non lo qualifica nè positivamente nè negativamente). Il senso della telefonata era chiaro: Porro ha giocato sulla nomea del Giornale di "sforna dossier" per sfottere un po' Arpisella. E' chiarissimo da quelle telefonate che Porro all'inizio cazzeggia e che poi subentra del risentimento (che però è una questione personale, non de' il Giornale) contro Confindustria. Purtroppo i giornalisti di sinistra fanno finta di non capire perchè anche un bambino capirebbe. Vediamo come la vicenda si evolve. Fatto sta che da questa vicenda abbiamo imparato una cosa che se le intercettazioni sono usate così è necessaria una legge che le regoli cosa che attualmente non c'è. Il signor Porro in una parte della telefonata (non più fondamentale per l'indagine) parla in modo non lusinghiero (ma nemmeno tanto offensivo) dei suoi superiori cosa che potrebbe portargli dei problemi nella sua vita professionale. Il problema della Privacy torna in primo piano e sono indignato che nessuno l'abbia fatto presente nemmeno i tanti politici del centro destra che hanno difeso l'uso improprio delle intercettazioni.

Santoro-Masi
Ne ho già scritto. La questione è surreale, ma alla fine Santoro andrà in onda. Sarebbe bello vedere Annozero diretto da un altro. Forse Ruotolo, chissà se gli ascolti sarebbero gli stessi.

Saviano-Rai
Ovviamente i giornalisti de' il Giornale sono cani da guardia e spargitori di fango, gente che è lecito perquisire e mettere sotto inchiesta per inezie. Il signor Saviano invece si lamenta perchè la RAI non ha i soldi per alcuni compensi molto esosi (non stavamo nella più terribile crisi dal dopoguerra?). Dai titoli delle serate si capisce che Saviano di fronte alla prostrazione di Fazio avrà a disposizione diverse ore per monologhi contro l'operato del governo e contro il Giornale e oltretutto sarà anche lautamente pagato, come pagati pretendono di essere i suoi ospiti per fare le solite comparsate, per ripetere le solite gag e le solite battute. Già mi vedo Benigni che bacerà sulla testa pelata Saviano e sfotterà con due battute Fazio per poi passare ai soliti insuli mascherati a Berlusconi. Io sono del credo che i soldi se li meritano che si impegna, chi fatica, Benigni arriva come ospite in un programma non suo, non deve allestire compagnie, non deve fare prove, non deve fare scalette. L'impegno, il lavoro non c'è e quindi non ci devono essere nemmeno i soldi. Un altro conto è che fa guadagnare la RAI con la pubblcità, se questo discorso fosse sempre valido allora anche Berlusconi dovrebbe essere pagato visto che fa aumentare sempre gli ascolti delle trasmissioni in cui va.

Nuove elezioni, governi tecnici, leggi elettorali.

Per me il governo può e deve andare avanti. Non credo alle elezioni a marzo e non credo in governi tecnici. Le sorti dello scenario politico dipendono da Bossi e Berlusconi e Bossi e Berlusconi sanno benissimo che non possono ripresentarsi all'elettorato a mani vuote. Sono urgenti sia la riforma della giustizia che il federalismo fiscale, se il governo riuscisse ad attuarli entrambi penso che si sia fatto già moltissimo. Questi sarebbero risultati concreti con cui chiedere senza vergogna il voto agli italiani per fare altro. Vediamo come si comporterà Fini. Le elezioni non convengono nemmeno a lui e sa bene che la responsabilità di far cadere i governi portano conseguenze disastrose. Sono due riforme necessarie che ognuno nella propria coscienza dovrebbe saperlo.
La legge elettorale che c'è adesso è sicuramente perfettibile, ma non è la fonte di tutti i mali. Le leggi elettorali sono strumenti empirici. I problemi che hanno affrontato i due governi (eletti con questo sistema) non derivano dalla legge elettorale, ma da problem politici. Prodi aveva un'alleanza troppo variegata che al Senato riuscì a prendere qualche seggio di maggioranza nonostante il centrodestra avesse preso 400.000 voti in più. Quindi chi dice che la legge fu fatta per rendere il Senato ingovernabile dice una sciocchezza visto che oggi Berlusconi al Senato non ha problemi (perchè ha avuto una vera maggioranza), ma ce li ha alla Camera. Anche qui il problema è politico perchè c'è stata una divisione all'interno del PDL a causa di scelte politiche e personali. La legge elettorale con tutto il casino che c'è oggi non centra nulla.

Fiom e Pd

Per adesso il Pd è il partito divertente. Sono comici e fanno anche tenerezza per come si vanno a complicare nelle situazioni. Purtroppo però da ridere c'è poco, in Piemonte la Bresso sta facendo una pessima figura come pessime figure sono i tentativi da parte dei democratici di scongiurare le elezioni anticipate. Vogliono un governo tecnico che cambi la legge elettorale. Ma come? Dicono sempre che il problema principale in Italia è l'occupazione quando si parla di Montecarlo e poi si contraddicono così. Vabbè ma tanto siamo abituati. Ma io dico se vogliono veramente risolvere il problema dell'occupazione il loro primo desiderio dovrebbe essere quello di andare al governo il più velocemente possibile e cominciare a fare politica. Sai che stress se devi stare ad ascoltare i finiani, l'UDC e parte pure del PDL. Ma alla fine che puoi combinare?

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