La prima prima osservazione è che Fini è diventato un personaggio politico di primo piano a tutti gli effetti, deve quindi disfarsi da quell'aria da primo della classe (del tipo "la costituzione la so tutta a memoria"), da arbitro super-partes perchè ormai il tempo di pontificare è finito. E' arrivato il tempo di agire. Io è da aprile che ritengo che se veramente Fini crede a quello che dice, da uomo di destra, dovrebbe dimettersi da presidente della camera e far cadere Berlusconi. Per quelli di destra l'io e il proprio onore viene prima di tutto il resto. Invece fa quello che un uomo coerente non dovrebbe mai fare, su Caliendo si astiene cadendo nel ponziopilatismo più insulso, nell'ignavia più ignobile. Dice che voterà i cinque punti, ma tutti sappiamo che i cinque punti sono solo parole poi quando si passerà al lavoro nelle varie commissioni cominceranno a voler "discutere". Ma per Fini è più da irresponsabili bloccare un governo o andare alle elezioni? Per me le cose si equivalgono. Quindi basta con il teatrino Gianfranco, perchè più continui e meno diventi credibile. Ormai si è capito che punta al Colle. Come diceva bene Cossiga Fini è il vero politico, sempre su una poltrona, ma che non ha mosso mai un dito, mai una vera campagna elettorale. L'unica che ha fatto l'ha persa e d'allora ha campato sulle spalle di Berlusconi. Era così complicato aspettare tre anni per poi porsi come il nuovo leader del centro.destra? Evidentemente Fini ha altri progetti, per me è il Quirinale (mi fanno ridere quelli che ancora lo addittano come ex-fascista), però chissà cosa gli frulla in testa a lui e alla sua "compagna". Di sicuro però non ha le idee chiare.
A proposito di idee chiare, quelli più in bambola sono i democratici che stanno dando l'inevitabile prova che seppur un'alternativa a Berlusconi sarebbe la benvenuta a berlusconi non c'è alternativa. Prima di tutto la pochezza del Bersani leader è lampante dai discorsi che fa, dai suoi "piani politici"e anche dalla persona. Veltroni è invece un uomo molto povero di contenuti e idee, però diciamo che formare il partito democratico stile USA qui non era un'idea malvagia, ma ci sarebbe dovuto essere vero cambiamente. Perchè dovrei votare gente che sta in politica da decenni, che non si è mai messa veramente in gioco, che non ha mai sostenuto una vera campagna elettorale e che hanno fatto parte di governi anche del secolo scorso nefausti per l'Italia?
E poi che pena vedere i piddeini ripetere quasi allo svenimento la necessità di un governo tecnico che cambi la legge elettorale come se la legge elettorale fosse il problema più grave che adesso abbiamo in Italia. Sanno bene i democratici che con eventuali elezioni arriverebbero sotto il 25% con conseguenze gravissime per gli equilibri interni.
Come concludere? Il governo è evidente non è destinato a durare, nel caso cadesse però si dovrebbe andare subito alle elezioni, un governo tecnico sarebbe una porcata contro cui sarei disposto a scendere in piazza. Chi vince, chi prende più voti governa mi sembra molto semplice. Se la sinistra vince avrà tutto il tempo per cambiare la legge elettorale così da poter estirpare questo pericoloso cancro. Io sinceramente sono per le elezioni l'unica via possibile per cambiare completamente le carte in tavolo e dare spazio a nuovi scenari che sostituiscano questo panorama politico che ha sostanzialmente dimostrato di aver fallito in molte cose.
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