Martedì ho fatto un esonero di Filosofia della Scienza e visto che alla fine penso sia andato bene fermolestando che avevo affrontato questo impegno non dico sotto gamba, ma nemmeno dandogli un peso troppo eccessivo ho deciso di prendermi una settimana di Relax. Questo esonero non mi esaltava anche perchè avrei preferito prepararmi altri esami (secondo me più interessanti), ma alla fine se fosse andato veramente bene mi sarei tolto metà di un esame non semplice. Soddisfatto quindi per le mie imprese, ieri mi sono alzato con calma, alle nove. Sul tavolo della cucina mi aspettava una ciambella fritta del forno di Campo De Fiori e un cappuccino freddo come piace a me. Accanto alla tazza mio padre aveva lasciato il Corriere della Sera e come ogni mattina ho cominciato a sfogliarlo per poi leggermi la sezione sullo sport. Alla fine ieri mattina sono restato al tavolo della cucina fino alle undici e mi sono letto gran parte degli articoli, come non avevo mai fatto, incluse sei pagine sulla morte di Raimondo Vianello (che saluto e ringrazio per avermi in qualche modo fatto crescere con la sua Casa celeberrima).
Stamattina invece mi sono alzato più tardi, ma visto che stavo sempre solo a casa e non avevo giornali ad aspettarmi accanto alla mezza ciambella fritta, sono uscito e preso da un lampo di follia me ne sono comprato addirittura cinque (da destra a sinistra): IL GIORNALE, IL FOGLIO, IL CORRIERE DELLA SERA, IL RIFORMISTA E IL FATTO QUOTIDIANO.
L'editoriale di Feltri era un po' moscio, me lo aspettavo più combattivo visto quello che era successo ieri, ma dopo la sospensione sta forse tenendo un profilo più cauto. Per il resto articoli molto leggeri, più di cronaca che di commento. Quando Feltri stava a Libero non avevo dubbi su quale giornale comprare, adesso invece che la cosa si è sdoppiata la scelta si fa più ardua, su Libero sono rimaste bella firme ( a cui si è aggiunto anche un mito come Giampaolo Pansa) però avendo perso il direttore ha sicuramente perso qualcosa.
Il Foglio è sicuramente il giornale più fico, molto english, diverso dagli altri, poche se non nessuna figura, articoli non troppo lunghi, però ben mirati.
Il riformista ancora non l'ho letto, però penso in passato di averlo sopravvalutato, è di sinistra però...confesso di non averli ancora capiti bene. C'è chi dice che sono dalemiani, c'è chi dice che sono critici del Pd. Ma ormai chi è che non è critico del Pd? Giusto la madre di Bersani, se è ancora viva.
Il Corriere si sa per molte cose è una sicurezza, per tenerti informato su fatti di cronaca politica, sociale, criminale ecc è sicuramente il più indicato però forse la troppa neutralità dopo un po' stanca, io sinceramente interpreto la politica molto alla stregua di una sfida, mi piace chi combatte, chi discute animatamente. Il Corriere vuole avere quella pretesa dell'oggettività che alla fine non funziona e alla fine esce qualcosa di insipido e indecifrabile.
E per ultimo Il fatto, premetto che non condivido Travaglio, ma i caratteri, i colori non sono male, poi comunque se leggi un giornale del genere sei consapevole di quello che leggi e tutto cambia. E' come quando si va a vedere un film d'azione o un horror, non puoi aspettarti mica il capolavoro, ma se ti piace il genere ti diverti.
Mi è venuta questa voglia di acquistare un quotidiano vero anche per questa ormai crescente proliferazione di Dnews, Metro, Leggo, E polis che girano come non mai nelle università. Mi mette tristezza vedere studenti di Filosofia, di Letteratura, di Arte che invece di provare a farsi un'opinione sul mondo che ci circonda su giornali che comunque hanno firme di una certa rilevanza che almeno sanno di cosa scrivono leggono questi giornaletti a zero euro dove regna la mediocrità, il pressappochismo e la pretesa di essere superpartes che è accettabile per le onorevoli firme del corriere, ma diventa difficile da mandare giù per quanto riguarda queste formazioni minori.
sabato 17 aprile 2010
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Il pezzo forte del fatto è sempre l'articolo della Borromeo ;).
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