venerdì 19 marzo 2010

Eliminazione dall'Europa League



Ieri come sapete la Juve è uscita dall'Europa League. Ero molto rattristato, ci stavo credendo alla conquista di questa coppa che manca ormai da quasi venti anni. Dopo il 3-1 dell'andata e lo 0-1 dopo due minuti tutto sembrava sorridere alla juve. Poi Cannavaro si è fatto espellere ed è iniziata l'agonia. Il Fulham ha meritato, non penso che riesca a vincere la coppa, ma non è questo che conta. La squadra ha dimostrato ancora una volta la sua fragilità, non solo dinfensiva. Bisogna dire che arrivavamo ala gara con i due difensori titolari fuori. Questa era la partita adatta per un Chiellini, di sicuro non avrebbe lasciato passare Zamora come invece ha fatto Cannavaro. Se poi l'unico difensore centrale di ruolo viene espluso e devi metter in campo uno dei difensori che nelle ultime giornate ha fatto peggio allora tutto si mette in salita. Non voglio incolpare Grygera e neanche Zebina. Ieri erano gli unici due che lottavano, non me la prendo con loro per l'eliminazione. E tutta la squadra che ha perso, ma soprattutto non ho visto il vero Camoranesi, Diego sembrava tornato ad essere quello della seconda juve di ferrara, Trezeguet ha fatto il suo come sempre. Felipe Melo non ha ingranato un passaggio, Sissoko ha combattuto quanto ha potuto, Brazzo per quanta volontà ci metta rimane un giocatore molto discreto. Il Buon chimenti ha fatto quello che ha potuto ha salvato la porta in tre occasioni, sui gol non poteva fare molto.
Mentre vedevo la partita non pensavo che la juve potesse subire quattro gol, al massimo tre e saremmo finiti ai supplementari. La juve non è una squadra da prendere quattro gol, nemmeno in nove, invece ieri li abbiamo presi e avremmo potuto prenderen altri due tranquillamente. Non è più la squadra di Lippi o di Capello che anche al novantesimo ti riacciufavano un risultato insperato. Questa juve non sembra più in grado di lottare e di crederci fino alla fine. Prende un gol e sbanda, si impaurisce. Non siamo più tosti come lo eravamo una volta.
Evoluzioni sul piano del gioco ci sono, si sono viste a Siena e al Craven Cottage nei primi venti minuti, ma siamo fragili, siamo perennemente sull'orlo di entrare in crisi. E ieri sera ci siamo entrati e alla grande. Siamo fragili se poi finiamo in 10 fuori casa allora diventiamo pastafrolla. Non me la sento di pigliarmela coi giocatori, sono convinto che si siano messi con impegno, però è come se quell'impegno non bastasse. Devono fare di più. Questa sconfitta mi fa dubitare molto nella qualificazione alla prossima champions league. Bisogna vedere come andranno le altre squadre, se reggeranno il ritmo che stanno reggendo adesso. Sembriamo l'inter di qualche anno fa, possiamo perdere e vincere con chiunque, però siamo più vicini alla sconfitta. Cerchiamo di salvare il salvabile, possiamo farcela, deve essere fatto un grande lavoro sulla testa dei giocatori, si devono spronare, si devono convincere che devono correre e combattere per novanta minuti in ogni partita che scenderanno in campo. Non posso prevedere nulla, speriamo nella buona sorte.

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